martedì 5 dicembre 2017

La grande impresa (ad uncinetto)

Per lo meno da queste parti.

Per il momento mi sono limitata a piccole cose :

- pochette per diversi usi (kindle, trousse per la scuola, astuccio porta matite ...)
 - borse estive (da finire in realtà)
 - decorazioni da applicare (fiori, cuori, farfalle, segnalibri...)
 - sciarpe
 - mitaine
 - rifiniture quali bordature di tende
- cuscini 
 - berretti in lana

eppure devo pur eliminare dalla vista questa massa di lana blu che mi ritrovo in mezzo ai piedi ora vorrei iniziare un...

poncho (punto gelsomino)!!

Magari per l'estate finisco, se non butto via tutto prima.


lunedì 13 novembre 2017

Cuscino con lana residua

La sera dopo cena ormai non combino più un piffero di serio (sarà l'età?),  ma l'autunno - oltre alle serate con the e copertina sul divano - significa anche dover ritirare dentro casa piante spedite in colonia estiva in giardino (verso aprile dunque).

Dato che il mio è un #jardinbeton, nonostante - o forse a causa del- lo spazio limitato soffro di overplanting (anche nei vasi)... non per nulla mi fionderei volentieri un giorno sì e l'altro pure in un vivaio.

Devo quindi ricollocare uno spatifphllum (che si è dato mooolto da fare in estate), un'aloe arborescente (idem) e una liliacea non meglio definita, pena la morte sicura ai primi geli. Manca poco, temo. Per il primo ho risolto traslocandolo da un parente ospitale, la seconda è stata suddivisa in plurivasetti, la liliacea dovrebbe ritrovare quanto prima il suo portavano, ma ahimè è ancora strapieno di lana: il vaso in rame della nonna, ai bei tempi usato per l'acqua del pozzo.

Ohibò, come fare?

Con parte della lana ho realizzato un cuscino ad uncinetto, con il restante  vorrei realizzare un poncho (iniziato).

Tra una cosa e l' latra, piano piano riorganizziamo il salone...







Mi sembra riuscito bene, no? Io sono soddisfatta.

La chiusura consiste in 3 bottoni coordinati (nessuna necessità di asola) ed una chiusura a cerniera sull'interno .

Allora, avanti con il poncho (ai ferri stavolta)!






mercoledì 25 ottobre 2017

Semplificare: scuola che vai, quantità di libri che trovi...


Ah. Questo post era partito con tutte le buoni intenzioni ... anni fa.
Il rimaneggiamento c'è stato, il finale è al momento tutto diverso dall'idea originaria. Segno inequivocabile che mutatis mutandis etc etc.

Sulla scia della semplificazione (nulla a che vedere con lo snellimento burocratico) ho avevo iniziato un lavoretto che assomigliava molto alle classiche pulizie di primavera: smantellamento  riduzione del caos nella camera delle pargole, tanto l'entropia è imbattibile.

Inizialmente propendevo per una cosa del tipo in foto (cassette nominative, ben levigate, colorate etc etc) per sostituire il vecchio-e-brutto scaffale  nell'angolo delle scale.... inizialmente - come vedete dalla data - voleva dire 2014.
Epoca in cui avevo decisamente molto più tempo di adesso e non me ne rendevo conto (giusto per rendere l'idea: oggi pomeriggio solo per l' impegno di 1 pargola sono uscita di casa 6 volte in 2 ore.... a piedi.... e il prof di ginnastica che chiede innocentemente " ma fate qualche esercizio durante la settimana??")

prima

Non divaghiamo.....

E' stato risolutivo - alla buon'ora! - il rimaneggiamento di un angolo del bagno. Tolto qui e ridotto la, principalmente ho dato una sistemata al contenuto dei mobili ed eliminato il superfluo. Niente stregoneria.

Magicamente è apparso un angolino dedicato a spazzole/choux/bigoudis & il classico porta-rotoli, rendendo superflua una scaffalatura Ikea risalente al ...2002/2003....










... è nata la nuova libreria  ....



 ... con annessa dependance in cartone rivestito 

La vecchia è finita in giardino, a rimpiazzare un mobiletto male in arnese che - lui sì - finirà al locale CRM.

Insomma, vecchio progetto + nuovo (portarotoli cucito con stoffe di riciclo , foto in arrivo) = miglioramento degli spazi in 2 stanze e in un angolo del nostro #jardinbeton (chi mi ama mi segua).

Meglio di cosi....








lunedì 28 agosto 2017

Oggi mi è ritornato mente un post che avevo scritto circa 6-7 anni fa, perché stavo svuotando la borsa ad un controllo prima dell'accesso ad un ufficio pubblico.

Cosa ci portiamo appresso tutti i santi giorni? Io personalmente un sacco di roba, che a ben pensarci nemmeno uso, ma sta lì comunque "per l'eventualità che".
Dopo un paio di settimane di ferie ecco che oggi ho ripreso la routine lavorativa ed alla borsetta si è aggiunta la sportina per la spesa (questa nel link purtroppo è stata distrutta, da quanto l' ho usata), che già alla partenza da casa contiene una bottiglietta di acqua, un libro ed il pranzo (o presunto tale)......

Cosa ho trovato nella borsa :
- portafoglio
- chiavi di casa
- chiavi dell'ufficio
- chiavi della macchina
- appendiborsa
- cavetto per ricarica cellulare
- 2 chiavette usb
 - deodorante e fondotinta, rossetto e mini-roll profumo
- mini-trousse con cerottini e gocce oculari
 - iPod e auricolari
 - documenti di identità (3 perché mi porto pure quelli delle figlie)
- un numero imprecisato di carte fedeltà
- portafazzoletti
- occhiali da sole e da vista
- stampe varie da leggere

Che differenza rispetto a quando le pupette erano piccine....

Eppure sembra tutto indispensabile.

L'unico momento i cui elimino cose è - appunto - il momento in cui si parte in ferie, ad esempio, oppure quello in cui si fanno le pulizie di primavera.

Oppure ancora quando si cambia borsa, ma davvero non fa per me: quanto tempo perso a spostare le cose per poi ritrovarsi as aver dimenticato proprio quella tasca in cui stava proprio quell'oggetto che proprio quel giorno dobbiamo all'improvviso usare?
MA quando mai.... per me borse classiche, per aspetto e colore, che si sposano bene praticamente con tutto.

mercoledì 9 agosto 2017

Finito e già in uso: il tiragraffi

Ennesimo progettino portato a termine, questa volta però non è stato lavoro mio.

Io ho contribuito con la ricerca del "cosa & come" (grazie YouTube) e con le spiegazioni alle figlie dei vantaggi del riciclo. Ah, e con la ricerca del materiale necessario presso il supermercato vicino casa (sotto il solleone di inizio agosto, grazie mamma).

Per il resto loro hanno seguito le istruzioni, armate di righello, forbici e colla (in parte sostituita dalla combinazione farina-acqua al pensiero che ogni tanto il micio potrebbe anche sgranocchiare, oltre a farsi le unghie...).



E' venuto benissimo!
Costo: il tubo di colla usato forse per 1/5 (circa 50 cent).

Ah, il micio arriverà a settembre... nel frattempo sta già usando il nuovo giocattolo (rigorosamente per interni, per ovvie ragioni). Direi duplice obiettivo raggiunto (quello di farglielo usare e di tentare di risparmiare il divano di casa), oltre al non-secondario scopo di occupare le figlie con attività interessanti.



lunedì 7 agosto 2017

Cassa-panca da giardino finita

Quando si dice che un periodo è produttivo.....

quiet book finito,

ora la cassapanca,

a breve i cuscini per esterno, complice un bel video suggeritomi  da CreazioniCraft .

Tornando alla cassapanca in questione ....  non è un riciclo vero e proprio perché abbiamo acquistato la base, in saldo ed in condizioni pietose (da vergognarsi a venderla, dico io....).

Però:
cercavamo una cassapanca di dimensioni ben definite per la destinazione in giardino e non l'abbiamo trovata
- abbiamo allora pensato di costruircela , con tanto di progetto, ma il legno ha prezzi proibitivi pur non trattandosi di uno sproposito di mq.
abbiamo quindi abbandonato rimandando a tempi migliori 

E ... 

... per puro caso ci siamo imbattuti in una "fioriera" (in ogni caso spacciata per tale): due valutazioni veloci e poi comprata + rinforzata + dotata di seduta a cerniera + dipinta.

Ne siamo soddisfatti.

Per ora uso i cuscini a cuore Ikea, tirati fuori dal fondo di un armadio. Sono in tinta con il disegno, oltretutto.

Stencil fai-da-me scelto dalle pupe e realizzato in brevissimo tempo, due mani di vernici protettiva e voilà.




giovedì 3 agosto 2017

Quiet book finito

In tanti sanno cosa sono ma non tutti li conoscono.
Ce ne sono di elaboratissimi, di più semplici e in varietà inimmaginabili: si spazia da tematica ed età  ad attività e materiali, per non parlare del metodo di assemblaggio per l'uso.....

O dei prezzi, che per forza di cose deve considerare tutte le caratteristiche di cui sopra. Basta farsi un giro in rete per verificare....

Quanti però sanno quanto lavoro (in termini di progettazione, materiale e realizzazione) c'è dietro?

Ieri l'assemblaggio mi ha richiesto alcune ore. Ed erano solo 8 facciate, delle quali solo 4 davvero pianificate nei dettagli.

Mi è piaciuto l'assemblaggio, ho scoperto una tecnica interessante e mille trucchetti che "se non ci provi non capisci davvero". Ed ho - ovviamente - eseguito delle cuciture imperfette nonché fatto errori macroscopici.

Non importa comunque, poiché la parte interessante (per me )è stata svolta, esattamente come per il mio primo tentativo del genere.

Unico hic: finirà nelle mani di una bimba che ha già tutto, quindi con molta probabilità dimenticato ben presto sotto una montagna di altre cose......






Le foto presenti in questo blog con il logo "creazioniedintorni" sono di mia
proprietà così come alcune senza logo. Ce ne sono altre prese da internet da fonti che le definivano free, quindi per queste ultime nel caso in cui
io abbia potuto ledere inconsapevolmente il diritto d'autore, vi prego di avvisarmi via e-mail e
verranno immediatamente rimosse. Grazie